Agevolazioni fiscali 2025-2027
INTERVENTI DI RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA E/O DI RISPARMIO ENERGETICO
I contribuenti che ristrutturano e/o efficientano le abitazioni e le parti comuni di edifici residenziali situati nel territorio dello Stato possono detrarre dall’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef) una parte delle spese sostenute per i lavori.
La detrazione può essere richiesta per le spese sostenute nell’anno, secondo il criterio di cassa, e va suddivisa fra tutti i soggetti che hanno partecipato alla spesa e che hanno diritto.
Per le spese sostenute nel 2025, la detrazione spetta nella misura del 36% (50% in caso di abitazione principale) ; invece, per quelle degli anni 2026 e 2027, la detrazione è del 30% (36% in caso di abitazione principale)
Se l'intervento è relativo al RISPARMIO ENERGETICO (Ecobonus) possono usufruire della detrazione anche i titolari di reddito d’impresa (soggetti Ires) purchè l'intervento sia riferito ai fabbricati strumentali utilizzati nell’esercizio dell’attività imprenditoriale.
Per i massimali di spesa e gli approfondimenti si veda
CIRCOLARE A.E. N.8/E del 19/06/2025
Per tutte le informazioni sulle agevolazioni edilizie nella dichiarazione dei redditi 2025 si veda
RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA agevolazioni nella dichiarazione 2025
RECUPERO PATRIMONIO EDILIZIO agevolazioni nella dichiarazione 2025
Vetrate poste in luoghi di passaggio
Per evitare il rischio di essere investite a causa della notevole trasparenza del vetro, è necessario renderle appariscenti con vetrofanie o decorazioni.
Sono sconsigliate scritte in colori scuri su vetro non temperato esposto a raggi solari per rischio di rottura da shock termico.
Progettazione
Per la scelta corretta dei vetri da impiegare, il committente deve fornire le seguenti informazioni: zona dove è situato l’edificio, dimensioni dell’edificio, numero di appoggi della vetrata , dimensioni della vetrata, la sua ubicazione nella facciata o nella copertura e la destinazione d’uso.
Si ricorda di effettuare un’analisi delle possibilità di shock termico.
Rischio di rottura per shock termico
Un riscaldamento localizzato, con differenza di temperatura tra due zone adiacenti dello stesso vetro (normalmente valutata superiore a 30°), può causare rottura del vetro. Laddove tale rischio sussiste (vetrate isolanti arretrate rispetto alla facciata, ombre portate da tende, alto assorbimento energetico…) è necessario sottoporre il vetro a processo di indurimento o tempera.
Pareti opache e tendaggi
Un vetro situato anche parzialmente davanti a una parete opaca deve essere trattato per resistere allo shock termico. Nel caso di tendaggi interni, lo spazio vetro-tendaggio deve permettere una sufficiente circolazione d’aria.
La distanza minima dal vetro è di 40mm.
Posa in opera
Il montaggio deve essere effettuato utilizzando sempre tasselli e /o guarnizioni per evitare qualsiasi contatto tra vetro-vetro, vetro-metallo, vetro-cemento;
Drenaggio
Per evitare danni alla guarnizione di tenuta impermeabile della vetrata isolante o il deterioramento dell’intercalare di un vetro stratificato, l’acqua non deve ristagnare nel fondo della scanalatura di appoggio della vetrata.
Tassellatura
Sul fondo della scanalatura del serramento, nella quale troverà alloggio la vetrata devono essere correttamente posizionati i tasselli di appoggio periferici e laterali. La larghezza dei tasselli deve essere almeno uguale allo spessore della vetrata stessa.
Stoccaggio in cantiere
Le vetrate in attesa della posa in opera, dovranno essere conservate sopra cavalletti in luoghi bene aerati, protetti dalle intemperie e dai raggi solari diretti. Non ravvicinare a fonti di calore che potrebbero creare un riscaldamento localizzato ai vetri. Tutti i prodotti stratificati non dovrebbero essere sottoposti in modo prolungato ad una temperatura superiore a 60 °C. Altrettanto dicasi per vetrate con deposito basso emissivo o selettivo, e vetri colorati.
Il materiale trasportato in cantiere per l’installazione deve essere depositato il tempo minimo necessario per la messa in opera, in luogo sicuro e riparato.
Il vetro deve essere riparato dalla pioggia e dall’umidità (contro rischi di ossidazione), dal sole (contro eventuali rischi di shock termico), dalla polvere e dal contatto con materiali dannosi (cemento, calce, scintille di saldatura, ecc.).
I prodotti vetrari (lastre, pannelli isolanti, ecc.) devono essere appoggiati ad un piano resistente, normalmente in verticale, con una leggera inclinazione e usando idoneo materiale di tamponamento (cartone, carta, panno, ecc.) per evitare il contatto diretto con la parete e fra un vetro e l’altro.
Manutenzione
Il proprietario dell’edificio provvede alla corretta e regolare manutenzione dei manufatti in vetro e dei serramenti.
Ciò comprende la pulizia dei vetri, la verifica e l’eventuale riparazione dei telai e dei giunti, la verifica e l’eventuale sblocco dei fori di drenaggio e di ventilazione, la verifica delle parti metalliche di assemblaggio e di ancoraggio, e la ricerca di qualsiasi anomalia.
La frequenza delle operazioni di manutenzione dipende dall’ambiente esterno e dalle particolari sollecitazioni a cui sono sottoposte i manufatti. Nelle condizioni più comuni si effettua almeno un intervento annuale.
Lavaggio
Per il lavaggio si utilizza acqua pulita e non calcarea o detergenti neutri, non abrasivi o fluorati. Subito dopo si asciuga l’intera superficie delle vetrate. Accertarsi che gli strumenti di lavaggio e gli stracci siano privi di particelle abrasive.
I vetri satinati si puliscono preferibilmente con panno in microfibra appena inumidito, avendo cura di passarlo sempre nella stessa direzione.
Sui vetri non trattati (e sui vetri con rivestimento accessibile) le macchie di grasso e di sostanze oleose devono essere eliminati mediante alcool isopropilico o acetone, evitando di allargare la macchia. La pulizia mediante solventi deve essere seguita immediatamente da lavaggio normale all’acqua e risciacquo.
Accettabilità del prodotto
Valutazione ottica e visiva delle vetrate isolanti
La Torsellini Vetro adotta le prescrizioni del UNI – T.R. 11404 del febbraio 2011 “Vetrate isolanti per impiego in edilizia – Qualità ottica e visiva per serramenti”, documento che riprende integralmente le prescrizioni del disciplinare Assovetro-Associazioni Serramentisti del 4 novembre 2009.
Qualità ottica e visiva per serramenti - Documento
Vetrate temperate
Il trattamento di tempera può causare delle leggere deformazioni della superficie del vetro che generano delle distorsioni nelle immagini riflesse, ma che sono ampiamente accettate dalla normativa.
"Wettability" Bagnabilità
Quando le superfici esterne della vetrata sono interessate da condensa, pioggia o acqua per la pulizia, possono emergere impronte riconducibili ad esempio a rulli, etichette, ventose. La wettability (bagnabilità) del vetro non è un difetto, ma una proprietà fisica legata alla tensione superficiale e alla presenza di umidità. Si tratta di un fenomeno transitorio che scompare con l’evaporazione dell’acqua.
Finestre, porte, altri materiali: linee guida generali
Per la valutazione della qualità visiva dei materiali l’osservazione deve essere fatta in condizioni di luce ambientale diffusa, in posizione eretta e frontale, da una distanza di almeno due metri. Le porzioni da osservare non devono essere evidenziate. Non sono considerati difetti se non visibili applicando i principi sopracitati.
Rimozione delle pellicole protettive
E' buona norma proteggere il prodotto durante i lavori di cantiere. Per questo le pellicole protettive non vengono rimosse immediatamente alla consegna. Tuttavia la permanenza per periodi troppo lunghi può provocare difficoltà di rimozione e danneggiamenti del prodotto. Si consiglia di provvedere alla rimozione delle protezioni entro i tre mesi dalla consegna.
Areare in modo corretto
La corretta areazione consente il continuo apporto di aria "pulita" e l'asporto delle impurità che si accumulano nei locali. Areando correttamente si evita la formazione di condensa e di muffe. Sono sufficienti pochi minuti di areazione diretta (due finestre aperte, l'una di fronte all'altra) due tre volte al giorno per ottenere un buon ricambio d'aria senza pregiudicare il comfort. La temperatura del locale si abbassa per qualche minuto ma gli accumulatori di calore (pavimenti, pareti, soffitto) si raffreddano solo minimamente ed il recupero energetico si ristabilisce molto presto.
Formazione di condensa
In determinate condizioni può formarsi rugiada sulle superfici di vetro esterne alle vetrate isolanti, sul lato interno ambiente o sul lato esterno. Nel caso di vetri isolanti ad elevato isolamento termico può formarsi temporaneamente della condensa anche sulla superficie esterna all'ambiente quando l'umidità relativa dell'aria è molto elevata e la temperatura dell'aria stessa è maggiore della temperatura della superficie del vetro. In presenza di forti differenze di temperatura è possibile addirittura la formazione temporanea di ghiaccio.
Umidità di cantiere
Durante la costruzione e ristrutturazione dell'edificio può verificarsi presenza di umidità eccessiva legata ai lavori di muratura, intonacatura, imbiancatura. E' necessaria una intensa areazione per evitare assorbimento di umidità degli elementi in legno con rigonfiamento e deformazione dei profili e conseguenti danni alle giunzioni ad angolo, alla superficie, alla ferramenta.
Finanziamenti
Offriamo ai nostri clienti, privati e imprese, la possibilità di effettuare acquisti con pagamento rateale. Siamo convenzionati con Compass: è sufficiente un solo giorno per l'evasione della pratica.
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