Avvertenze tecniche

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    Progettazione

    Per la scelta corretta dei vetri da impiegare, il committente deve fornire le seguenti informazioni: zona dove è situato l’edificio, dimensioni dell’edificio, numero di appoggi  della vetrata , dimensioni della vetrata, la sua ubicazione nella facciata o nella copertura e la destinazione d’uso.

    Si ricorda di effettuare un’analisi delle possibilità di shock termico.

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    Rischio di rottura per shock termico

    Un riscaldamento localizzato, con differenza di temperatura tra due zone adiacenti dello stesso vetro (normalmente valutata superiore a 30°), può causare rottura del vetro. Laddove tale rischio sussiste (vetrate isolanti arretrate rispetto alla facciata, ombre portate da tende, alto assorbimento energetico…) è necessario sottoporre   il vetro a processo di indurimento o tempera.

    PARETI OPACHE  E  TENDAGGI
    Un vetro situato anche parzialmente davanti a una parete opaca deve essere trattato per resistere allo shock termico. Nel caso di tendaggi interni, lo spazio vetro-tendaggio deve permettere una sufficiente circolazione d’aria.
    La distanza minima dal vetro è di 40mm.

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    Vetrate poste in luoghi di passaggio

    Per evitare il rischio di essere investite a causa della notevole trasparenza del vetro, è necessario renderle appariscenti con  vetrofanie o decorazioni.
    Sono sconsigliate scritte in colori scuri su vetro non temperato esposto a raggi solari per rischio di rottura da shock termico.
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    Posa in opera

    Il montaggio deve essere effettuato utilizzando sempre tasselli e /o guarnizioni per evitare qualsiasi contatto tra vetro-vetro, vetro-metallo, vetro-cemento;

    DRENAGGIO
    Per evitare danni alla guarnizione di tenuta impermeabile della vetrata isolante o il deterioramento dell’intercalare di un vetro stratificato, l’acqua non deve ristagnare nel fondo della scanalatura di appoggio della vetrata.

    TASSELLATURA
    Sul fondo della scanalatura del serramento, nella quale troverà alloggio la vetrata devono essere correttamente posizionati i tasselli di appoggio periferici e laterali.
    La larghezza dei  tasselli deve essere almeno uguale allo spessore  della vetrata stessa.

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    Stoccaggio in cantiere

    Le vetrate in attesa della posa in opera, dovranno essere conservate sopra cavalletti in luoghi bene aerati, protetti dalle intemperie e dai raggi solari diretti.  Non ravvicinare a fonti di calore che potrebbero creare un riscaldamento localizzato ai vetri. Tutti i prodotti stratificati non dovrebbero essere sottoposti in modo prolungato ad una temperatura superiore a 60 °C. Altrettanto dicasi per vetrate con deposito basso emissivo o selettivo, e vetri colorati.

    Il materiale trasportato in cantiere per l’installazione deve essere depositato il tempo minimo necessario per la messa in opera, in luogo sicuro e riparato.

    • Il vetro deve essere riparato dalla pioggia e dall’umidità (contro rischi di ossidazione), dal sole (contro eventuali rischi di shock termico), dalla polvere e dal contatto con materiali dannosi (cemento, calce, scintille di saldatura, ecc.);
    • i prodotti vetrari (lastre, pannelli isolanti, ecc.) devono essere appoggiati ad un piano resistente, normalmente in verticale, con una leggera inclinazione e usando idoneo materiale di tamponamento (cartone, carta, panno, ecc.) per evitare il contatto diretto con la parete e fra un vetro e l’altro.
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    Accettabilità del prodotto

    VALUTAZIONE OTTICA E VISIVA DELLE VETRATE ISOLANTI

    La Torsellini Vetro adotta le prescrizioni del UNI – T.R. 11404 del febbraio 2011 “Vetrate isolanti per impiego in edilizia – Qualità ottica e visiva per serramenti”, documento che riprende integralmente le prescrizioni del disciplinare Assovetro-Associazioni Serramentisti del 4 novembre 2009.

    Qualità ottica e visiva per serramenti

    VETRATE TEMPERATE
    Il trattamento di tempera può causare delle leggere deformazioni della superficie del vetro che generano delle distorsioni nelle immagini riflesse, ma che sono ampiamente accettate dalla normativa.

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    Manutenzione

    Il proprietario dell’edificio provvede alla corretta e regolare manutenzione delle vetrate.

    Ciò comprende la pulizia dei vetri, la verifica e l’eventuale riparazione dei telai e dei giunti, la verifica e l’eventuale sblocco dei fori di drenaggio e di ventilazione, la verifica delle parti metalliche di assemblaggio e di ancoraggio, e la ricerca di qualsiasi anomalia.

    La frequenza delle operazioni di manutenzione dipende dall’ambiente esterno e  dalle particolari sollecitazioni a cui sono sottoposte le vetrate.

    Nelle condizioni più comuni si effettua almeno un intervento annuale.

    Per il lavaggio si utilizza acqua pulita e non calcarea o detergenti neutri, non abrasivi o fluorati. Subito dopo si asciuga l’intera superficie delle vetrate.  Accertarsi che gli strumenti di lavaggio e gli stracci siano privi di particelle abrasive.
    I vetri satinati si puliscono preferibilmente con panno in microfibra appena inumidito, avendo cura di passarlo sempre nella stessa direzione.
    Sui vetri non trattati (e sui vetri con rivestimento accessibile) le macchie di grasso e di sostanze oleose devono essere eliminati mediante alcool isopropilico o acetone, evitando di allargare la macchia. La pulizia mediante solventi  deve essere seguita immediatamente da lavaggio normale all’acqua e risciacquo.